Pianostairs | Magazine Pro Sound & Light

Piano Stair Milan, idea Wolkswagen Theory, Francesco Penolazzi

 

Miracolo a Milano | Miracle in Milan


È un pianoforte? È una scala? No, probabilmente entrambe le cose, poiché si sale e si scende suonando i tasti di un piano, come se fossimo dei piccoli Mozart.

di Elisabetta Flamini (foto di Francesco Penolazzi – credit per le fotografie)
by Elisabetta Flamini (pictures by Francesco Penolazzi)

 

A Natale 2009, tutti quelli che hanno preso la metropolitana in zona Duomo, a Milano, non potevano certamente immaginare di trovare i gradini della scalinata d’ingresso – o di uscita – trasformati in tasti di pianoforte. Non si trattava di una scelta d’arredamento stravagante, o di un murales particolarmente riuscito, ma di una gigante tastiera perfettamente accordata che suonava realmente ogni qual volta vi si esercitava una pressione sopra, quindi ad ogni passo.Piano Stair Milan, idea Wolkswagen Theory, Francesco Penolazzi
È stata questa iniziativa a presentare LiveMi, progetto in collaborazione con il Comune della città e ATM – Azienda Trasporti di Milano – che ha l’obiettivo di valorizzare nuove band emergenti facendole suonare in location del tutto insolite.

“Dalla Metropolitana di Milano partirà il rilancio della musica emergente italiana”, ha commentato Red Ronnie, in veste di supervisore dell’iniziativa, all’inaugurazione della scala musicale il 18 dicembre 2009. Una scala che, come sperato dall’Amministrazione, ha divertito i milanesi durante le feste natalizie, e che, dato lo straordinario successo riscontrato, è rimasta installata sino alla primavera successiva. Lo strumento è stato costruito dal riminese Francesco Penolazzi, classe 1961. Fonico di palco e progettista di sistemi audio per TD Rent, lo scorso dicembre ha ricevuto l’incarico per la costruzione fisica della scala da Hollywood Service di Vicenza, l’azienda vincitrice del concorso indetto da ATM e dal Comune di Milano per la realizzazione del progetto. Gli abbiamo rubato una piccola fetta del suo tempo per farci meglio spiegare le particolarità ed il funzionamento di questo pianoforte gigante.

 

Piano Stair Milan, idea Wolkswagen Theory, Francesco PenolazziCi spieghi meglio la particolarità del progetto?

La sfida era quella di ricreare un pianoforte digitale i cui tasti fossero i gradini di una scala della metropolitana. O meglio, ai gradini dovevano corrispondere i tasti bianchi, sopra ai quali era necessario installare anche quelli neri (per i mezzi toni), come in un comunissimo pianoforte. Insomma, una tastiera reale, fatta di scalini e perfettamente accordata. Abbiamo così utilizzato un software che genera e gestisce cinque campionamenti di suoni di pianoforte e, con la sua matrice digitale, invia il suono trattato a cinque diversi altoparlanti collocati a ridosso dei gradini. Ogni altoparlante ha una dispersione sonora di 180° e per aumentare la profondità del suono, vengono usati algoritmi di riverbero. Questa speciale caratteristica è perfetta per simulare le corde che vibrano, perché dà la sensazione di grandezza e fedeltà del timbro.

Com’é stata la risposta del pubblico?
Una vera sorpresa! Alcuni hanno tentato di suonare sulla scala brani di musica classica e pop saltellando sui gradini, come dimostrano i tanti video postati su YouTube. C’è stata anche una gara, in cui si vinceva un premio per la miglior performance. Ovviamente noi abbiamo ben pensato di piazzare delle telecamere per filmare e documentare quello che succedeva. Riguardando poi i filmati ci siamo resi conto della potenza ludica di questo progetto, di come esso, grazie alla musica, possa generare svago, intrattenimento e, soprattutto, buonumore.

Ma tecnicamente come è stata progettata?
Hollywood Service, committente del progetto, con il coordinamento tecnico dell’Ing. Mario Di Cola e l’ausilio di Alessandro Artusi, mi ha concesso carta bianca su come realizzare la scala-pianoforte, con l’unico obbligo di svolgere il tutto in una sola settimana. Ho così iniziato una ricerca affannosa per trovare un’azienda italiana che (mi )costruisse il “tasto a pressione” con la grafica che cercavo, a cui è seguita un’altra attenta ricerca di altre apparecchiature adatte allo scopo. Per fortuna molte di queste erano già presenti nel mio laboratorio, dal momento che mi capita spesso di realizzare installazioni “strane”.

Qualche esempio?
Gli altoparlanti speciali, già utilizzati in due opere liriche trasmesse dalla RAI e diffuse in diretta mondiale, e gli amplificatori della Proel HPD3000, un modello a quattro canali costruito su licenza Powersoft, adatti a funzionare 24 ore no stop e insensibili alle temperature esterne. Ci tengo a sottolineare che per la realizzazione della scala-pianoforte, in quanto installazione all’aperto, si è dovuto tener conto di eventuali eventi atmosferici, soprattutto perché nel periodo natalizio oltre al freddo c’è anche una forte possibilità di pioggia, ghiaccio e neve.

Piano Stair Milan, idea Wolkswagen Theory, Francesco PenolazziCome è stato organizzato il lavoro visto il breve tempo a disposizione?
Abbiamo iniziato di venerdì, l’11 dicembre, dividendoci in squadre: una di queste ha realizzato le grafiche e raccolto tutti i certificati necessari al progetto, un’altra ha lavorato assieme a me nel laboratorio TD Rent per realizzare le schede d’interfacciamento mancanti, mentre un’ultima s’è spostata a Milano per organizzare l’arrivo. Inoltre io, con l’aiuto di Daniele Campanozzi, un designer di interni professionista,a Rimini ho realizzato e pre-assemblato il mobile esterno. I tasti sono arrivati a Milano il 16 dicembre, giorno d’inizio del montaggio: nessuno ne aveva mai visti di simili prima di quel momento. Sono occorsi poi due giorni e due notti per il montaggio sotto il Duomo, ovviamente senza mai interrompere il servizio della metropolitana. Infatti la scalinata è divisa in due parti da un corrimano, e l’installazione è stata applicata ad una sola metà, in modo da lasciare il passaggio libero nell’altra. Con questa validissima organizzazione e una squadra di installatori eccezionali, la mattina del 18 dicembre abbiamo consegnato la scala-pianoforte già collaudata, pronta a suonare.

E come si è svolta l’inaugurazione?
I gradini erano ricoperti da un drappo rosso e c’era un nastro tricolore in tensione pronto per essere tagliato dal sindaco in persona. È stata una corsa mozzafiato fino all’ultimo minuto: mentre avvitavamo l’ultima vite, già accerchiati da un pubblico curiosissimo, s’è messo pure a nevicare. Ma dopo tutto il lavoro svolto, anche in ore impensabili, vedere infine la scala funzionante tra gli applausi del pubblico è stata un’emozione incredibile.

Anche ATM ne ha ricavato un vantaggio?
Certamente, infatti migliaia di piedi hanno suonato la scala-pianoforte e pare che la fermata presso al Duomo, in quel periodo, abbia registrato il 20% di presenze in più rispetto alla media. Tanto che ATM ha chiesto e ottenuto dall’Amministrazione il permesso di prolungare il noleggio della scala-pianoforte dai 18 giorni originariamente previsti a oltre 4 mesi.

 

Piano Stair Milan, idea Wolkswagen Theory, Francesco Penolazzi

E che cosa è successo dopo l’esperimento milanese?
Innanzitutto l’idea è stata riconfermata anche per il Natale successivo. Ho poi ricevuto richieste da diverse parti del mondo e ora sto cercando di industrializzare questo tipo di applicazione, che è sì nata in modo artigianale, ma con un supporto tecnico di tutto rispetto alle spalle. Ancora oggi continuo a ricevere numerosissime richieste di questo prodotto soprattutto da agenzie pubblicitarie che vogliono sfruttare l’idea per installazioni negli aeroporti, stazioni ferroviarie e in tante altre location, oltre che, ovviamente, nelle metropolitane.

 

Ma quanto costa una scala del genere?
L’oggetto è costoso, ma si ammortizza nel lungo periodo. Considera che ogni scalino è costruito su misura e, per via dei sensori speciali al suo interno, costa circa 800 euro. Industrializzando il processo di realizzazione forse riusciremo ad abbattere i costi elevati. Inoltre, dopo la prima esperienza milanese, abbiamo iniziato a sperimentare materiali nuovi, più resistenti e anche più economici.

Quali i precedenti in Europa?
Per come è stata progettata e costruita, la scala-pianoforte milanese risulta unica al mondo. Nel sito www.pianostairs.it si possono comunque vedere precedenti realizzazioni simili, tra cui un’altra Scala-Pianoforte, lanciata nell’autunno del 2009, diventata famosa perché finanziata da Volkswagen nel corso della campagna “La Teoria del Divertimento”. Costruendola, si voleva dimostrare che è più facile fare una scelta rispettosa dell’ambiente, se questa è anche divertente. Un’occhiata al sito www.thefuntheory.com/piano-staircase chiarisce questo principio.
Altri progetti futuri?
Ci sono nuove idee nel cassetto, ma ancora non posso parlarne. Si tratta, comunque, di realizzazioni sempre molto originali, pensate per altri tipi di spazi, che diano modo a tutti di “suonare con i piedi” divertendosi e socializzando. E noi aspettiamo di vederle, pronti a raccontarle.
Un grosso balzo in avanti sia per LiveMi, che viene così inaugurata da un evento senza eguali, sia per la città di Milano, che conferma nuovamente di essere la capitale italiana della musica. Ne trarranno vantaggio le giovani band che aderiscono al progetto di Red Ronnie, e i passanti per la metro della città che troveranno sugli scalini bianchi e neri un’occasione per sorridere.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *